Tiroide .. questa sconosciuta

 

 

 i pensieri dei nostri clienti

Mi chiamo Sandra,  da anni soffrivo di stanchezza e scariche frequenti . Avevo pure l’ipotiroidismo  ora ho i valori tiroidei normali e ho risolto i problemi intestinali.. un’altra vita ..

Mi chiamo Bruna , avevo un quadro ormonale completamente alterato (fibromi uterini, ipotiroidismo, sempre gonfia e stitica) .. ora vi devo ringraziare ho trovato un equilibrio.

“Sono Sabrina , 60 anni ed ero sempre con Gastrite  e   Colite e  spesso stitica..grazie a voi ho scoperto di avere anche la tiroide pigra ..  vi ringrazio, mi avete portato a nuova vita…ho eliminato i farmaci  e sono più serena e con più energia

“Sono Vanessa , 25 anni ..non mi arrivavano le mestruazioni, avevo la sindrome da Ovaio policistico , inoltre la  Colite e la tiroide bassa .. seguendo i vostri consigli, oggi funziona tutto bene .. grazie ancora

 

 

Il buongiorno si vede

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TIROIDE

Energia e Fertilità

 

 

L’Ipotiroidismo

 

 

L’ipotiroidismo è una delle malattie più importanti e spesso non diagnosticate. Negli USA si calcola che circa il 40% della popolazione ha la tiroide che non funziona in modo ottimale.

E’ stata chiamata “la malattia insospettabile” e determina un gran numero di disturbi nei bambini, negli adolescenti e negli adulti.

Negli USA è considerata la prima causa per le patologie cardiovascolari

 

Fai l’auto-controllo

 

I disturbi che caratterizzano l’ipotiroidismo sono:

  • scarsa energia, affaticamento e stanchezza specialmente al mattino, disturbi del sonno,

  • difficoltà a perdere peso,

  • intolleranza al calore e/o al freddo, specie alle mani ed ai piedi,

  • depressione, sbalzi di umore, fobie, lentezza dei processi mentali, assenza di memoria, cefalee, emicranie,

  • gonfiore della faccia e della lingua, voce roca, ritenzione idrica in genere, acne, pelle grossolanamente secca, unghie fragili, capelli secchi e fragili, aerofagia, flatulenza, stipsi, diarrea, difficoltà di deglutizione, 

  • frequenti infezioni nasali, frequenti infezioni respiratorie,

  • alterazioni mestruali, problemi di fertilità, ridotta libido, 

  • crampi muscolari, rigidità articolare, cortezza del respiro sotto sforzo e dolore toracico,  palpitazioni, problemi cardiaci, ipotensione o ipertensione (avviene un rallentamento del rilassamento del muscolo cardiaco, contribuendo al insufficienza cardiaca, perché il cuore semi-contratto non può ricevere tutto il sangue come il cuore normalmente rilassato. I vasi sanguigni  non sono in grado di rilassarsi correttamente, contribuendo alla ipertensione. Stessa cosa accade per il sistema nervoso che non riesce a tornare ad uno stato di rilassamento portando parastesie, insonnia, disturbi del movimento ed ad una maggiore sensibilità alla pressione)

  • allergie, asma,

  • disturbi visivi.

 

 

 

 

  

 

 Altri indizi utili

 

Bisogna fare attenzione al fatto che un ipotiroideo non deve avere necessariamente tutti i sintomi descritti, ma può averne solo alcuni.

Cosa nell’anamnesi suggerisce la possibilità di un ipotiroidismo? 

Durante l’infanzia una dentizione precoce o tardiva, un ritardo nel camminare e nel parlare suggeriscono una diminuita funzione tiroidea. Inoltre frequenti otiti, raffreddori, polmoniti, bronchiti od altre infezioni, problemi scolastici, incluso la difficoltà di concentrazione, un abnorme affaticamento (specie la difficoltà ad alzarsi la mattina e la scarsa abilità atletica) suggeriscono l’ipotiroidismo.

Durante la pubertà troviamo gli stessi problemi con la scuola e con l’affaticamento. Spesso le ragazze adolescenti  hanno irregolarità mestruali, sindrome premestruale e periodi dolorosi.

Particolare enfasi deve essere posta sull’ipotiroidismo dei genitori e familiari.

 

Il test della temperatura basale

 

L’esame della temperatura basale è un indice significativo del metabolismo e quindi indirettamente della tiroide.

Va eseguita al risveglio, i riferimenti sono 36,2-36,4 ascellare e 37,0 rettale

Uno scostamento di -0,5 gradi può già far sospettare un ipotiroidismo subclinico o comunque un non ottimale funzionamento del sistema tiroide. *nelle donne fertili è meglio misurarla dopo tre giorni da fine ciclo mestruale, se nella seconda fase si aumenta di 0,4 gradi

 

Test di laboratorio

 

Per una verifica è opportuno eseguire i test di laboratorio con le seguenti accortezze:

  1. eseguite il dosaggio almeno del TSH + FT3

  2. i valori ottenuti dei marker devono essere centrali rispetto al range di riferimento

  3. se si sospetta una tiroidite autoimmune: si dovranno eseguire i dosaggi degli anticorpi verso tireoglobulina, tireoperossidasi e recettore per il TSH.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Un po’ di fisiologia

 

Causa dell’ipotiroidismo è una ridotta produzione di ormoni tiroidei oppure la loro mancata utilizzazione.

La tiroide viene stimolata dall’Ipofisi mediante il TSH (ormone Tireostimolante), che a a sua volta viene stimolata dall’Ipotalamo che rilascia il TRH (ormone tireorilasciante)

Quando la tiroide funziona normalmente usa l’amminoacido chiamato tirosina e lo iodio per formare l’ormone tiroideo tiroxina o T4, chiamata così perché contiene quattro atomi di iodio.

Se la dieta è carente di iodio avviene un aumento delle dimensioni della tiroide, il gozzo, e compaiono i sintomi dell’ipotiroidismo.

L’altro importante ormone tiroideo è la triiodiotironina, il T3, perché ha tre atomi di iodio.

Il T3 è l’ormone maggiormente attivo, molto più del T4.

Il T4 viene fatto all’interno della tiroide ed è poi convertito nella forma attiva T3 nei tessuti periferici.

Il T4 non sempre si converte  efficacemente in T3

In alcune condizioni, come lo stress, la tiroide può produrre una sufficiente quantità di T4 da ottenere un valore plasmatico normale, ma la sua conversione in T3 può essere inibita causando un’insufficienza relativa di T3 attivo.

In queste condizioni i pazienti possono avere sintomi di ipotiroidismo a dispetto della normalità dei dosaggi ormonali.

Una patologia ipofisaria che determina una bassa secrezione di TSH può esitare in una bassa produzione di ormoni tiroidei.

* Ecco perché è indispensabile misurare il T3 libero (FT3) per avere una valutazione oggettiva del funzionamento della catena tiroide>trasformazione in T3, pertanto non è sufficiente il valore del TSH

 

Quali nutrienti sono necessari ?

Oltre alla Tirosina e allo Iodio, sono necessari  Ferro, Zinco,Rame e Selenio.

Utili sono pure il Cromo e la vitamina B6

La carenza può impedire la conversione di T4 in T3 

Molto utile è l’Inositolo in quanto agendo da messaggero per il TSH ne potenzia l’azione, pertanto è sufficiente meno TSH per agire. Inoltre agisce anche a livello dell’ovaio potenziando l’azione del FSH (follicolostimolante), spesso carente negli ipotiroidei.

Ecco perchè il nostro TireoVital è così efficace. Semplicemente dà quello di cui la tiroide ha bisogno.

Anche il corretto assetto ormonale sia del Cortisolo (ormone dello stress) e degli Estrogeni è fondamentale per il buon funzionamento della tiroide.

Nel caso di tiroidite autoimmunitaria è particolarmente importante l’equilibrio intestinale

 

Tiroidite di Hashimoto

E’ la tiroidite più comune, colpisce di preferenza il sesso femminile ed è di natura autoimmunitaria.

Esistono infatti degli anticorpi contro determinati antigeni tiroidei (tireoglobulina, tireoperossidasi, recettore per il TSH).

La presenza di anticorpi antitiroide è fortemente predittiva dello sviluppo di un futuro ipotiroidismo.

Questo processo autoimmune ha in parte caratteristiche di familiarità .

Clinicamente i pazienti con Hashimoto possono presentare una tiroide aumentata di dimensioni oppure piccola e fibrosa con o senza sintomi di ipotiroidismo. Nella maggior parte dei casi il dolore è assente o può essere presente una sensazione di fastidio nella regione anteriore del collo.

Nel siero si repertano pressoché di regola anticorpi antiperossidasi e molto spesso anche antitireoglobulina.

Può essere associato ipotiroidismo con valori elevati di TSH; la VES può essere elevata e possono rilevarsi anomalie dell’elettroforesi proteica specie a carico della frazione gamma.

La diagnosi si anche delle comuni metodiche strumentali (ecografia, scintigrafia), nonché dell’esame citologico su agoaspirato (FNAB).

 

 La Terapia Convenzionale

è essenzialmente rivolta a correggere l’ipotiroidismo con farmaci ormonali di T4 o T3 e può giovarsi dell’utilizzo di cortisonici.

Il ricorso al trattamento chirurgico (che deve prevedere sempre la tiroidectomia totale, dato il carattere autoimmunitario della patologia) è riservato ai casi in cui si sospetti l’insorgenza di una neoplasia (linfoma, carcinoma papillifero), evenienza non rarissima.

Ha il difetto di non sostenere l’organo, anzi vicariando la tiroide la inibisce, ed inoltre non va alle cause dello squilibrio autoimmune se presente.

 

La via Olistica

Ha l’obiettivo di mettere in equilibrio il corpo, sostenere gli organi e correggere l’eccesso di risposta autoimmunitaria.

  • La prima cosa sarà nel sostenere la tiroide con prodotti adeguati (vedi TireoVital) . Già solo con questo si otterrano dei buonissimi risultati. Con questo approccio, nel caso di ipotiroidismo subclinico autoimmune in 8 mesi si ha un netto miglioramento non solo dei valori, che rientrano nella normalità,  ma anche dei noduli tiroidei : Nordio M, Pajalich R., Journal of Thyroid Research, Vol. 2013  

  • Non consigliamo l’uso di estratti di tiroide secca di maiale perché ha la stessa funzione del farmaco e pertanto inibisce il funzionamento della tiroide se siamo in presenza di un ipotiroidismo modesto.

  • Va controllato e bilanciato l’assetto ormonale sia surrenalico che ovarico (cortisolo, estrogeni, progestrone)

  • Equilibrare l’alimentazione limitando i cibi che inibiscono la funzionalità tiroidea.

  • Nel caso di tiroidite  autoimmunitaria, si deve riequilibrare l’intestino e il sistema nervoso: i due cardini principali del ns. sistema immunitario.

  • La componente infiammatoria è sempre presente, pertanto invece di usare cortisone o farmaci antinfiammatori si possono usare convenientemente prodotti naturali come MSM, che presenta anche un’ottima azione immunomodulante.

  • In caso di ipertiroidismo, spesso si tratta di una tireotossicosi da farmaci antiaritmici. La logica di sostegno è la medesima, naturalmente andremo ad intervenire prevalentamente riducendo la trasformazione del T4 in T3 con piante apposite. 

  • L’uso di piante e prodotti specifici sono consigliati ad personam.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   
   

 

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